Perché alcuni certificates tengono il prezzo anche con sottostanti molto sotto strike: come funziona il meccanismo Revival e come leggerlo sul mercato secondario.
Il cosiddetto "effetto Revival", o "meccanismo Revival", è un'opzione che può essere utilizzata per strutturare certificati di investimento.
Si distingue come una "anomalia" nel piano autocall del certificato, solitamente regolare, costante o decrescente che sia. Nella maggior parte dei casi, infatti, questa caratteristica non compare nemmeno nel nome commerciale del prodotto.
Semplicemente, nel piano autocall compare un numero diverso da quello che ci si attenderebbe: un livello di trigger autocall decisamente più basso degli altri, in una singola data di osservazione.
Esempio
Il certificato UniCredit Cash Collect Autocallable Airbag su Worst Of Bayer AG, BMW AG, Banco Santander SA (IT0005679748) nel nome non ha nulla che faccia pensare a una caratteristica particolare. E nemmeno nel KID ci sono appellativi o note che richiamino l'attenzione su una peculiarità. Eppure, tra tutte le osservazioni con trigger fisso al 100%, compare una data, a 18 mesi dall'emissione, in cui il trigger autocall è posizionato al 60%. Nelle rilevazioni successive il trigger torna al 100% fino alla penultima osservazione.
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Effetto sulla probabilità di richiamo
Cosa implica questa aggiunta? Una probabilità di richiamo anticipato, in quella data, decisamente più elevata.
La si può guardare anche da un altro punto di vista: si può pensare al certificato come a un prodotto che "scade" dopo un anno e mezzo, con barriera capitale al 60%. Ma se il worst of chiude sotto barriera, il certificato non scade: invece di rimborsare un importo ridotto e proporzionale alla performance del worst of, il prodotto "torna in vita" (revival) per un altro periodo, lasciando la possibilità di decidere se monetizzare la perdita o sperare in un recupero della barriera e del capitale.
Piano autocall con data Revival a 18 mesi: trigger al 60% invece che al 100%. Sopra il 60% il certificato si chiude in anticipo; sotto, prosegue per un nuovo periodo.
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Effetto sul pricing
Vantaggi? Una possibile maggiore tenuta dei prezzi.
Esempio – Natixis
Alla chiusura del 2 ottobre 2026, un certificato di Natixis (Link alla scheda certificato) quota bid/ask sopra la pari (1.000/1.010) nonostante i quattro sottostanti abbiano performance negative: Leonardo a -11,8% e Rheinmetall addirittura -18%. Va detto che ha in pancia una cedola da 11,75€, ma la tenuta del prezzo è evidente. Il 29 luglio 2027 ci sarà la data di osservazione “revival” con trigger al 50% ed è pertanto ancora visto come un certificato che scade dopo dieci mesi ed un buffer quasi del 40%.
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Perché conta sul secondario
Conoscere l'effetto Revival è utile soprattutto per chi valuta questi certificati sul mercato secondario: spiega perché il prezzo, in alcune circostanze, "tiene" più del previsto anche con sottostanti pesantemente sotto strike, senza scambiare questa tenuta per un'anomalia di mercato.