Possibile Ribasso? Mi Difendo Con Gli Indici! (feb 26)

A cura di
Fernando Ciapparoni
Icon
23/2/2026
Icon
10 minuti
Icon
Analisi

In che tipo di mercato sono validi i certificati di investimento

È opinione diffusa che i certificati di investimento a capitale condizionatamente protetto siano un perfetto investimento con mercati laterali, rialzisti o leggermente ribassisti.

Nel caso di mercato rialzista l’autocall tende a restituirci il nostro investimento rapidamente permettendoci di cercare un nuovo cavallo su cui investire. Un mercato stabile ci consente di guardare i nostri investimenti con leggerezza, passando alla cassa mensilmente per lo stacco delle cedole, un po’ come le nostre utilities con le bollette. In un mercato leggermente ribassista, l’autocall stepdown tende a far tenere il prezzo al nostro portafoglio, cercando di riavvicinare, più o meno velocemente, il livello di barriera autocall con il prezzo dei sottostanti in discesa.
Ma, in caso di mercati decisamente avversi, non c’è low strike o airbag che tenga. L’unico strumento per gestire un repentino drawdown dei sottostanti sono i certificati sugli indici, oggetto di questo articolo.

Gli Indici sono resilienti, perché?

Gli indici sono sottostanti assai più resilienti rispetto ai titoli azionari. Mentre per un titolo del nostro indice MIB40 fare -40% è possibile, e, statistiche alla mano almeno un paio l’anno lo fanno, che l’indice faccia -40% è molto più difficile, possibile, ma statisticamente meno probabile.

Vorrebbe dire che “mediamente”, con gli opportuni coefficienti dovuti al peso di ciascun titolo dell’indice, ognuno dei titoli dell’indice dovrebbe scendere del 40%.

Per tali motivi questo tipo di strumenti sono ritenuti i più protettivi fra i certificati a capitale condizionatamente protetto.

Basket di Riferimento

Che io ricordi non trovo esempi di certificati con indici classici scoppiati, mentre qualcuno con i settoriali si, un buon motivo per acquistarli.

In questo momento ci sono circa 750 certificati su indici di vario tipo. Facendo un carotaggio su Cedlab ne ho estratti 94 selezionando alcuni (non tutti) degli indici utilizzati.

Ho fatto una personale suddivisione degli indici sottostanti in classici, settoriali e derivati.
Gli indici classici sono in generale i più solidi, e pertanto il rendimento di certificati a capitale condizionatamente protetto con solo questi indici avrà, di solito, payoff più basso.

Per aumentare il payoff dei certificati sugli indici, spesso gli emittenti affiancano agli indici classici degli indici settoriali, che per la loro tipicità, hanno volatilità più elevata e consentono di dare un payoff complessivo più alto. Eccone alcuni inclusi nei certificati che abbiamo selezionato:

Inoltre, vi sono indici il cui andamento non è lineare con il sottostante ma sono anch’essi un prodotto derivato:

Quest’ultimi sono stato il cavallo di battaglia del 2024 e della prima metà del 2025 e meritano un trattamento diverso. Essendo per natura derivati, hanno una variabilità più significativa e, di contro, un payoff generalmente più alto. Non tutti gli Emittenti hanno nel loro portafoglio questi sottostanti, ad oggi solo Leonteq ed EFG che di fatto utilizza strutture Leonteq apponendo il loro marchio, (e la loro credibilità in termini di rating – Fitch A con outlook stabile -) e pertanto a parità di struttura daranno un payoff più basso. La qualità è un valore e si paga, sempre. Due strutture uguali con payoff diverso devono sempre farvi venire il dubbio: l’emittente è tirchio (spesso) o c’è un diverso valore dietro (talvolta)?

Di seguito alcune strutture delle varie tipologie.

Emittenti di certificati sugli indici

Chi sono i protagonisti di questa fetta di mercato? Di seguito la distribuzione dei 750 certificati attualmente in circolazione:

Come potete notare, c’è chi fa la parte del leone nelle emissioni di questo tipo di certificati.

In realtà, se li andaste a guardare “uno per uno” come ho fatto io, vi accorgerete che quelli che hanno un senso (almeno per me) sono davvero pochi, ma quelli buoni vanno assolutamente tenuti in portafoglio. Di seguito la tabella con i 94 selezionati:

Proseguendo con l’analisi, ho trovato le seguenti soluzioni:

Attenzione è probabile che in un certificato softcall sugli indici, se a basso payoff, possa esserci un rischio non percepito. Infatti, se il mercato risale, l’emittente potrebbe scegliere (e lo fa) di mettere il certificato in bid only. In questo caso resteremmo incastrati in un prodotto che ci rende poco con un mercato che sale con il rischio di tenerlo in portafoglio per una vita.

Come avrete sicuramente notato in questi mesi, non vi sono state emissioni di nuovi certificati su indici derivati da un bel po’. Quelli di vecchia emissione, ed in molti li hanno cavalcati, stanno sparendo progressivamente per via delle scadenze/richiami. Restano a mio avviso, pochi cavalli buoni, a breve scadenza, che troverete nella lista.

Esempio di Certificati Su Indici  

Come primo prodotto vediamo un monosottostante a breve scadenza che a me piace assai. Il BNP Paribas XS2782352111 su WTI Future Generic. Non lo vediamo in realtà come prodotto sugli indici ma come opportunità di breve termine. Di seguito lo scenario:

In buona sostanza il certificato difende 32 punti sul sottostante WTI Future Generic per staccare l’ultima cedola e andare a rimborso. Stante che si acquista quasi sulla parità:

e che rimborserebbe 103,85 osservando il 28 maggio, se il WTI non perde 32 punti in tre mesi portiamo a casa il 3,7%. Ce lo vedete il WTI perdere il 32% in tre mesi coi venti di guerra in Medio Oriente? Certo la certezza non si ha mai ma… ;)

Vediamo ora il Marex IT0006770934 su Nasdaq 100 (WO a +1%), Eurostoxx Banks, Nikkei 225 e Ishares MSCI Brasil con cedola trimestrale di 2,55%. Di seguito lo scenario:

Quando è uscito l’indice sul Brasile sembrava l’anello debole, invece ora è 30 punti sopra strike. Di fatto l’indice Nasdaq 100 balla sullo strike per cui nella prossima rilevazione del 6 aprile potrebbe richiamare, ma anche no. Il prodotto è da investing perché lo step down è assai “pigro”: 1% a trimestre è come se non ci fosse. Se scegliamo questo prodotto, con cui portiamo a casa ben 10 punti l’anno, è per tenerlo, probabilmente, fino a scadenza.

Esaminiamo per ultimo uno dei prodotti che Unicredit ha sfornato a fine novembre, il DE000UN1CV14 su Nasdaq 100 (WO a -2,37%), Euro Stoxx 50, Nikkei 225 e Eurostoxx Banks con cedole mensili dello 0,92%. Di seguito lo scenario:

Anche questo prodotto, che mi piace assai per la mensilità delle cedole e per lo stepdown più aggressivo, (1% mese) oggi si tiene in vita per il Nasdaq 100. Venerdi 20 febbraio quotava in ask 101,16 ma con la cedola corrente in pancia (lunedi 23 febbraio sarà ex  date).

Certificati con WO Nasdaq 100

Certificati con WO S&P 500

Certificati con WO WTI Crude Future Generic

Certificati con WO Direction DailY 20+ Year Treasury Bull 3x

Certificati con WO ETF Ishares China Large Cap

Certificati con WO Eurostoxx Banks

Certificati con WO Stoxx Europe 600 Settoriali

Certificati con WO Eurostoxx Settoriali

Certificati con WO FTSE MIB

Certificati con WO Altri indici

Segmentazione per Buffer/Tipo

I 94 certificati li ho segmentati nel modo seguente:

  • Per Buffer >30%, >35%, >40%, >45%
  • Softcall
  • Per payoff > 10%

Qui (link al file excel) la lista completa in Excel dei 94 certificati segmentati per buffer. Come al solito il rendimento annuo in rosso è ricalcolato sulla chiusura di venerdi 20 febbraio 2026, i certificati sono ordinati per scadenza crescente e hyperlinkati su Cedlab.

Qui (link al file excel) la lista completa in Excel dei 94 certificati scelti segmentati per Worst Of. Come al solito il rendimento annuo in rosso è ricalcolato sulla chiusura di martedi 20 febbraio 2026, i certificati sono ordinati per scadenza crescente e hyperlinkati su Cedlab.

Buon gain a tutti.

Banner Image

Iscriviti alla newsletter InCertO

Resta aggiornato sulle novità pubblicate, sugli eventi, promozioni e comunicazioni commerciali.

Letta l’informativa privacy
Richiesta inviata! Controlla la tua email e clicca il link di conferma per completare l’iscrizione.
Free
Duration 7 days
Iscriviti
Read News