Classificazione dei Certificati di Investimento: Le Categorie Fondamentali

A cura di
Sergio Rijillo
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2/1/2026
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10 Minuti
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Formazione

Orientarsi nel mondo dei certificati di investimento può sembrare complesso data la vastità di prodotti disponibili sul mercato italiano, che nel 2023 ha superato le 10.000 unità negoziate. Comprendere la classificazione dei certificati è fondamentale per identificare rapidamente quali strumenti si adattano meglio alle proprie esigenze di investimento. Questa guida presenta la tassonomia ufficiale ACEPI e le quattro categorie principali basate sul grado di protezione del capitale.

Le Due Macroaree: Investment vs Leverage

I certificati di investimento si suddividono innanzitutto in due macroaree distinte per finalità e profilo di rischio:

Investment Certificates

Strumenti adatti ad un investimento di capitale, caratterizzati da una struttura opzionale sottostante che determina il payoff. Sono progettati per obiettivi di medio-lungo termine e offrono vari gradi di protezione del capitale. Rappresentano la categoria più ampia e diffusa tra gli investitori retail italiani.

Leverage Certificates

Strumenti adatti ad un investimento più speculativo o per finalità di trading e copertura. Offrono un'esposizione amplificata (leva finanziaria) ai movimenti del sottostante, consentendo di beneficiare sia di rialzi che di ribassi con capitali ridotti. Richiedono maggiore esperienza e monitoraggio attivo.

Le Quattro Categorie degli Investment Certificates

All'interno degli Investment Certificates, ACEPI (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento) ha definito quattro categorie basate sul grado di protezione del capitale:

1. Certificati a Capitale Protetto

Caratteristiche: Offrono la garanzia della restituzione del capitale investito a scadenza, se sottoscritti durante il collocamento e detenuti fino al rimborso. Se acquistati sul mercato secondario, consentono comunque di definire le performance minime ottenibili a scadenza.

Principali tipologie:

  • Equity Protection: protezione (generalmente 100%) con partecipazione al rialzo
  • Digital: cedole condizionate con protezione del capitale
  • Express Protection: rimborso anticipato possibile con protezione garantita
  • Butterfly: rendimento massimo in un range di prezzo del sottostante
  • Double Win: guadagno sia al rialzo che al ribasso

Adatti per: Investitori conservativi che vogliono protezione totale del capitale mantenendo esposizione ai mercati azionari.

2. Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto

Caratteristiche: Offrono una garanzia parziale del capitale, condizionata al non raggiungimento di determinati livelli barriera stabiliti all'emissione. Rappresentano la categoria più numerosa e popolare in Italia.

Principali tipologie:

  • Cash Collect (Phoenix): cedole periodiche con barriera capitale
  • Bonus: bonus a scadenza se barriera non violata
  • Express (Athena): cedole crescenti e autocall
  • Airbag: perdite attenuate grazie allo strike ribassato
  • Twin Win: guadagno sia al rialzo che con ribassi moderati
  • Outperformance condizionatamente protetti: leva al rialzo con protezione parziale

Adatti per: Investitori moderati disposti ad accettare rischio parziale per rendimenti più elevati.

3. Certificati a Capitale Non Protetto

Caratteristiche: Prodotti che replicano fedelmente la dinamica dei sottostanti senza alcuna protezione del capitale. Alcuni prevedono partecipazione ai movimenti del sottostante in modo più o meno proporzionale.

Principali tipologie:

  • Benchmark (Tracker): replica lineare del sottostante
  • Discount: acquisto del sottostante a sconto con cap al rialzo
  • Outperformance: leva al rialzo senza protezione

Adatti per: Investitori che vogliono esposizione diretta al sottostante o amplificazione al rialzo senza protezione.

4. Certificati a Leva

Caratteristiche: Offrono un'esposizione più che proporzionale alle variazioni di prezzo del sottostante, consentendo di beneficiare di rialzi o ribassi con effetto moltiplicativo.

Principali tipologie:

  • Leva Fissa: moltiplicatore costante (es. 3x, 5x)
  • Leva Dinamica: Turbo, Mini Future con barriera knock-out

Adatti per: Trader esperti per operazioni di breve termine o copertura del portafoglio.

Tabella Comparativa delle Quattro Categorie

CategoriaProtezione CapitaleComplessitàOrizzonte TemporaleProfilo InvestitoreCapitale ProtettoTotale (se 100%)MediaMedio-lungo (3-5 anni)ConservativoCondizionatamente ProtettoParziale (50-70%)Media-altaMedio (1-3 anni)ModeratoNon ProtettoNessunaBassa-mediaVariabileDinamicoA LevaNessuna + rischio knock-outAltaBreve (intraday-mesi)Esperto/Trader

La Crescita del Mercato dei Certificati in Italia

Secondo i dati del Certificate Journal di novembre 2023, il mercato italiano dei certificati continua a crescere rapidamente. Ai ritmi di emissione osservati, si stima il superamento dei 5.000 nuovi certificati annui, portando il totale dei certificati di investimento negoziati oltre le 10.000 unità.

Questa crescita riflette l'interesse crescente degli investitori italiani verso strumenti che offrono:

  • Diversificazione del portafoglio
  • Protezione parziale o totale in mercati volatili
  • Rendimenti decorrelati dall'andamento direzionale dei mercati
  • Soluzioni personalizzate per ogni profilo di rischio

Nomenclatura e Denominazioni Commerciali

Un aspetto importante da considerare è che ogni emittente ha facoltà di assegnare il nome commerciale che preferisce ai propri prodotti. Questo significa che lo stesso tipo di certificato può avere denominazioni diverse:

Struttura BaseDenominazioni AlternativeCash CollectPhoenix, Crescendo, Memory CashExpressAthena, SnowballEquity ProtectionCapital Protection, Protected EquityAirbagLow Strike, Soft Protection

È quindi fondamentale leggere sempre il prospetto informativo per comprendere la vera natura del certificato, al di là del nome commerciale.

Come Scegliere la Categoria Giusta

La scelta della categoria dipende da tre fattori principali:

1. Profilo di Rischio

  • Conservativo: Capitale Protetto
  • Moderato: Capitale Condizionatamente Protetto
  • Dinamico: Capitale Non Protetto
  • Aggressivo: Certificati a Leva

2. Orizzonte Temporale

  • Breve termine (giorni-mesi): Leva
  • Medio termine (1-3 anni): Condizionatamente Protetto
  • Lungo termine (3-5 anni): Capitale Protetto

3. Aspettative di Mercato

  • Rialzo forte: Non Protetto o Leva Long
  • Laterale/moderato rialzo: Condizionatamente Protetto
  • Incertezza/volatilità: Capitale Protetto
  • Ribasso: Leva Short o strutture Reverse


FAQ - Domande Frequenti sulla Classificazione

Qual è la differenza principale tra Investment e Leverage Certificates?

Gli Investment Certificates sono progettati per investimenti di capitale con orizzonte medio-lungo e vari gradi di protezione. I Leverage Certificates sono strumenti speculativi con leva finanziaria, adatti a trading di breve termine o copertura. I primi hanno strutture opzionali complesse, i secondi amplificano linearmente i movimenti del sottostante.

I certificati a capitale condizionatamente protetto sono rischiosi?

Presentano un rischio intermedio tra protetti e non protetti. Offrono protezione del capitale fino a una certa barriera (tipicamente 50-70% del valore iniziale). Il rischio è condizionato: se il sottostante non scende sotto barriera, il capitale è protetto. Sotto barriera, le perdite sono proporzionali. Sono adatti a chi accetta rischio moderato per rendimenti più elevati.

Quante tipologie di certificati esistono in Italia?

Sul mercato italiano sono negoziati oltre 10.000 certificati. Tuttavia, le strutture base sono circa 30-40, con infinite varianti create combinando diverse opzioni. Ogni emittente può inoltre dare nomi commerciali diversi alla stessa struttura, moltiplicando apparentemente le tipologie.

Come faccio a sapere in quale categoria rientra un certificato specifico?

Controlla il KID (Key Information Document) o il Documento Condizioni Definitive del certificato. Nella sezione "Tipo di prodotto" o "Categoria" troverai la classificazione ufficiale. Puoi anche verificare sul sito di Borsa Italiana o sul portale dell'emittente. La presenza e il tipo di barriera capitale è l'indicatore chiave della categoria.

Posso passare da una categoria all'altra nel mio portafoglio?

Assolutamente sì. Anzi, una strategia efficace prevede la diversificazione tra categorie diverse in base alle condizioni di mercato e all'evoluzione del proprio profilo di rischio. Ad esempio: maggior peso su certificati protetti in fasi di incertezza, più condizionatamente protetti in fasi laterali, leva per operazioni tattiche di breve termine.

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