
In questo periodo in cui la volatilità fa su e giù in balia dell’andamento della guerra in Iran, e con lo spauracchio della possibile depressione/aumento dell’inflazione dovuta all’aumento del prezzo del petrolio dobbiamo stare molto attenti a cosa acquistiamo.
E’ opportuno puntare a rendimenti significativi, perché il periodo lo consente, ma allo stesso tempo fare quanto possibile per preservare i nostri risparmi se le cose dovessero andare storte.
Mi sono quindi interrogato su come rendere più resiliente il mio portafoglio, colpevole probabilmente di aver ecceduto nella concentrazione su alcuni sottostanti, un errore da principianti che non va mai fatto ma che, purtroppo, facciamo sempre.
Detto questo mi sono concentrato sui certificati in grado di difendermi da un possibile ribasso, visto che in queste settimane potrebbe succedere di tutto, sia in positivo che in negativo.
Durante gli ultimi 24 mesi abbiamo assistito ad un rialzo quasi ininterrotto dei mercati. Questo, per chi ha cavalcato il rialzo, ha portato notevoli guadagni, dall’altro ci ha disabituato al mercato Orso che, quando improvvisamente arriva, ha un impatto negativo sui nostri portafogli. Per evitare di farsi cogliere con le mani nella marmellata, è necessario arricchire il nostro portafoglio di strutture resilienti come i certificati sugli indici, quelli con airbag e quelli con un buffer barriera capitale particolarmente generoso, magari a discapito di un pizzico di rendimento. Alcuni titoli sono davvero saliti molto, ed entrare ora senza un buon paracadute è assai rischioso.
Questo articolo nasce quindi con l’intento di cercare prodotti con un elevato buffer sulla barriera capitale
Con tale obiettivo vediamo cosa ci offre il mercato.
Selezioniamo tutti i certificati a capitale condizionatamente protetto con almeno 49 punti sulla barriera capitale/cedola. Otteniamo oltre 1.000 prodotti, troppi. Questo è dovuto all’effetto congiunto dell’emissione, da parte degli emittenti, di prodotti a barriera assai bassa e dal rialzo dei corsi azionari che ha dilatato i buffer sulla maggioranza dei titoli. Vedere ad esempio STM sopra i 55 euro e Unicredit sopra i 70 euro fa un po' paura, ma scegliendo i prodotti giusti, possiamo ancora investire su questi sottostanti.
Una novità della prossima settimana è l’emissione da parte di Barclays di un prodotto con barriera 20, il primo, e speriamo non l’ultimo, di questo tipo. Non è ancora censito per cui non lo troverete in lista. Eliminiamo dalla tabella i prodotti in dollari, i certificati reverse, quelli con barriera continua e quelli con cedole annue sotto gli 10 punti. Ecco ora abbiamo un basket da circa 600 prodotti da analizzare.
Spulciando uno ad uno gli scenari dei 600 prodotti ho infine eliminato quelli che andranno in autocall a breve che non avrebbe senso acquistare oggi e quelli con payoff annuo ricalcolato sulla base dell’ask di venerdi 22 maggio 2026 minore del 10% ottenendo una lista di ben 383 prodotti.
Prima di buttarci sulle tabelle vediamo qualche prodotto che per me è fra i top.
Come primo prodotto vediamo il Marex IT0006772922 Cash Collect su Unicredit, Banco BPM, Ferrari e Stellantis (WO -22,40%) con cedola mensile 1,25%. Esaminiamo lo scenario:


Che dire, a me piace assai. Payoff annuo 17,42% buffer residuo 54%, barriera Stellantis sotto i tre euro. Stepdown da 96 che scende di 2 punti mese. Si compra sotto la pari a 967 euro e “rischia” per colpa di Stellantis di pagare tante cedole….
Vediamone un altro, il Marex IT0006772104 Cash Collect su Banca MPS, Commerzbank, Barclays (WO +2,62% da stike ma sopra oltre 5 punti dal trigger autocall) e Banco BPM con cedola mensile 1,05%. Esaminiamo lo scenario:


Payoff più moderato, ma sempre un fantastico 12,55% a fronte di un buffer residuo di 61% con barriere assai basse. Banco MPS a 3,03 e Commerzbank a 13,65 sono una gran cosa. Quando scegliete un prodotto guardate i livelli barriera e NON la barriera di per sé. Dire barriera 50% non ha alcun senso se non riferito ad un numero, ed è quello che conta perché è la diga che protegge il vostro denaro. Per dirla tutta si compra in area 1.000 😉. Vorrei far notare che è ben sopra il trigger autocall ed è probabile che venga richiamato con l’osservazione del 5 giugno e quota sulla parità!!!!!
Vediamo ora un softcall, il Vontobel DE000VJ3GRP6 su Deutsche Bank (WO a -16%), Banca MPS, Commerzbank e Banco BPM con cedola mensile 1,00%. Qualcuno storcerà il naso perché non è il classico Softcall che preferisco non essendo deep in the money. Di seguito lo scenario:


Sono sicuro che avete anche voi il portafoglio infarcito di bancari a tutte le barriere possibili incrociate da tutti gli emittenti. Siamo a due anni dalla scadenza, 25 cedole residue, cedola buona, è probabile che resti in vita fino a scadenza (ricordo che l’emittente potrebbe richiamarlo anche con i sottostanti sotto strike). Si compra sotto la parità.
Una occhiata merita anche il Softcall Airbag Leonteq CH1453369014 su Stellantis (WO -18,65%), Renault e Tesla con cedola mensile 1,167%. Di seguito lo scenario:


Come avrete capito da diversi miei articoli i soft mi piacciono “in the money”, meglio se “deep”. Non è questo il caso, ma qui vi sono altri aspetti che vale la pena sottolineare. Si tratta di un Airbag 40con barriere bassissime. Stellantis 3,2 euro e poi airbag per capirci. Ha ancora 50,0% di buffer + Airbag. Per me non è male 😉. A proposito, si compra sotto la pari a 979.
Prima di chiudere vorrei presentare quello che a conti fatti è il più resiliente prodotto a capitale condizionatamente protetto (se piacciono i sottostanti), il Softcall Leonteq CH1300955445 su AMD, Intel (WO a +208% da strike), Dell e Micron con cedola mensile dell’ 1%. Di seguito lo scenario:


Non mi venite a dire che è un barriera 60 perché vi mordo gli stinchi. In questo caso la barriera è ininfluente, conta solo il buffer che è ridicolmente alto. Scenario verde fino all’80% non si vede spesso eh. C’è da dire, come unico neo, che Micron si è moltiplicata di otto volte negli ultimi due/tre anni, per cui potrebbe tornare dove stava ma…anche se lo facesse…basta fare due conti e vedere il grafico:

Direi che un cippino ci si può valutare, no? 😉.
La lista completa, composta da 383 prodotti, con in rosso il rendimento annuo ricalcolato ed in blu il buffer barriera suddivisa in sotto tabelle come di seguito elencato. Rispetto al passato ho elaborato due tabelle di prodotti aggiuntive che elencano solo i prodotti con prezzo alla pari o sotto la pari, per chi ha questo tipo di bias 😊. Personalmente non lo ho ma nel caso dei softcall ovviamente ha il suo perché per tutte le considerazioni sul tipo di prodotto fatte tante volte. Ecco le segmentazioni realizzate:
la trovate Qui. Come sempre la lista è ordinata per scadenze crescenti ed hyperlinkata su Cedlab.
Nella lista vi sono tanti buoni prodotti che possono dare sia rendimento che resilienza al vostro portafoglio. Come era facile aspettarsi ci sono moltissimi Softcall (ho fatto una sezione a parte per gli AirSoft) per i quali bisogna fare attenzione al timing di acquisto e al prezzo: non comprateli mai (se la data di possibile attivazione della clausola è già passata) ad un prezzo superiore al nominale +1 cedola, se siete proprio fiduciosi 1 cedola e mezza perché rischiereste di restare col cerino in mano in caso di autocall.
Mi preme segnalare che per effetto dell’innalzamento della volatilità, vi sono diversi prodotti che sono “li li” per essere richiamati (pochi giorni), ma quotano intorno alla pari, garantendo, in caso di richiamo, un buon guadagno in un breve periodo. Per questo motivo li ho lasciati nella lista. Sono sicuro che riuscirete a trovarli 😉
Una ultima considerazione, in lista trovate anche certificati con sottostanti un po’ naif. Ricordate che in quel caso avere un buffer alto può non essere una vera protezione, perché quei sottostanti possono variare molto bruscamente di prezzo.
Buon gain a tutti.
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