
La struttura che ha ottenuto i maggiori consensi ad inizio 2026 è stata quella dei certificati a capitale protetto con sottostante il SOLACTIVE BTP 10 Y, che replica l’andamento del BTP decennale emesso dallo Stato Italiano.
Ci riferiamo in particolare ai tre certificati, emessi tutti da BNP Paribas nel mese di gennaio, pressochè identici, proprio perché con lo stesso sottostante, con minime differenze di rendimento, di durata e di tempistica di erogazione cedole.
Successo dimostrato dai numeri: venduti, in un mese, oltre 40 milioni di € complessivamente.
Evidentemente il pubblico dei risparmiatori ha molto gradito una struttura a capitale protetto, con un potenziale rendimento ben superiore al classico BTP decennale.
Dopo poco tempo tutti i tre certificati quotavano sopra la pari, pertanto con meno appeal perché la protezione del capitale non sarebbe stata totale.
Per tale motivo l’emittente BNP Paribas propose un altro con le stesse caratteristiche, emesso in data 26/02/2026.
Non abbiamo mai preso in gran considerazione i Certificati a Capitale Protetto, per varie ragioni, fra cui, la principale, quella di rimanere ‘incastrati’ con l’investimento bloccato per vari anni senza portare a casa nulla. Ma come sempre esistono le eccezioni, e questa lo è in modo particolare.
Cerchiamo di spiegarlo: il sottostante è il SOLACTIVE BTP 10 Y (cod. Bloomberg SOITA10Y Index), che replica l’andamento del rendimento del BTP decennale emesso dallo Stato Italiano, costituendo un benchmark standardizzato e riconosciuto a livello internazionale per misurare il costo di finanziamento a lungo termine dell’Italia. L’indice riflette in tempo reale le variazioni della curva dei tassi governativi, rappresentando un indicatore chiave della percezione del rischio sovrano e dello spread BTP-BUND (Fte: sito BNP Paribas).
Teniamo presente che il rendimento attuale (1 luglio 2026) del BTP decennale si attesta in area 3,5/3,6%, sostenuto anche dal clima di fiducia degli investitori esteri e del retail verso il nostro Paese (finanze pubbliche considerate relativamente stabili e ‘virtuose’). Il che ha poi prodotto i sette miglioramenti di rating o outlook messi in fila nel 2025, ed anche il restringimento dello spread BTP-BUND fino ad area 60 (febbraio 2026), toccando minimi che non si vedevano dal 2008, per poi riallargarsi nel primo periodo del conflitto in Iran e riassestarsi nella fascia 70/80.
Va comunque ricordato che nella riunione di inizio giugno 2026, la BCE ha aumentato il tasso di interesse di riferimento sui depositi di 0,25 punti percentuali, portandolo al 2,25%. Le previsioni sull’inflazione sono state riviste al rialzo, poiché si prevede che l’aumento dei prezzi dell’energia si ripercuota sull’inflazione dei generi alimentari, dei beni e dei servizi. I mercati stanno ora scontando oltre due aumenti dei tassi nel corso del 2026, in un contesto di recrudescenza dell’inflazione.
Sappiamo anche che negli ultimi dieci anni il rendimento del BTP decennale, ha superato il 4%, a parte due veloci tocchi durante le recenti tensioni in medio oriente, nel periodo settembre ’22-novembre ’23. E al di fuori di questa parentesi bisogna risalire alla crisi del debito del 2011, sempre in una finestra temporale limitata.
Perciò l’effetto memoria, che è il vero plus ed essenziale in un certificato di lunga durata, riduce notevolmente il rischio di non incassare i premi. Anche perché è difficilmente ipotizzabile, nella storia recente, un rendimento superiore al 3,95% nel lungo periodo.
Non ultima come importanza è la struttura del Certificato a Capitale Protetto, che permette il rimborso a scadenza del 100% del nominale (100€), salvo evento di credito dell’emittente, indipendentemente dall’andamento del sottostante.
Le date di Rilevamento, per avere diritto al premio, saranno in corrispondenza del mese di febbraio di ogni anno (vedi tabella), dal 2027 (la prima) al 2036 (l’ultima), salvo rimborso anticipato.
Ricordiamo anche che, essendo un certificato, il rendimento è lordo e la tassazione è del 26%, ma diventerebbe netto nel caso di minusvalenze presenti nello zainetto fiscale, in quanto i premi incassati sono considerati redditi diversi
Riassumendo:
SOTTOSTANTE: SOLACTIVE BTP 10 ANNUAL COMP. YIELD INDEX (SOITA10Y Index)
RENDIMENTO: 6,55% lordo
BARRIERA PREMIO: 4%
AUTOCALL: barriera per il rimborso anticipato 3,10% già dal primo anno (17/2/2027)
SCADENZA: 26/2/2036
Calendario del certificato XS3266361693

In sostanza: per ottenere il premio annuale 6,55% è necessario che in occasione di ogni data di Rilevamento il rendimento del BTP decennale sia inferiore o uguale al 4%(Barriera Premio). Attualmente è in area 3,62.
Senza dimenticare l’Effetto Memoria: qualora il rendimento salisse sopra al 4%, il premio/cedola non sarebbe erogato, ma accantonato e pagato successivamente, sempre in occasione delle date di osservazione, nel momento in cui il rendimento dovesse tornare sotto al 4%.
L’autocall scatterebbe invece qualora il rendimento del BTP decennale scendesse sotto al 3.10%, con rimborso del capitale + il premio del 6,55%.
Altro aspetto fondamentale è la struttura del capitale protetto, che permette il rimborso a scadenza del nominale (100%), indipendentemente dall’andamento del sottostante. Con solo il Rischio Emittente, come per tutti i certificati di investimento.
Per ulteriori dettagli e documentazione ufficiale, consultare la pagina prodotto sul sito dell’emittente:
https://investimenti.bnpparibas.it/product-details/XS3266361693/
Lo strumento è strutturato per offrire una protezione del capitale anche in contesti di mercato particolarmente negativi. Alla scadenza del certificato l'esito dell'investimento dipenderà dall'andamento del sottostante:
Oltre il rischio mercato appena descritto, il rimborso del capitale e delle eventuali cedole resta subordinato alla capacità solvibile dell'istituto che ha emesso il titolo. In caso di insolvenza dell'emittente, l'investitore potrebbe perdere parte o la totalità del capitale investito.
Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all'investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l'acquisto di strumenti finanziari né un'offerta o una sollecitazione di un'offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull'investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) dei prodotti. Tale documentazione è disponibile a questo link: https://investimenti.bnpparibas.it/product-details/XS3266361693/
Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l'evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell'emissione
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